Rassegna stampa

 

Si parla di Emotional Training anche su stampa, internet e giornali.

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 Di seguito, alcuni highlights da interviste e articoli sull’Emotional Training

 

 

Il lavoro dell’Emotional Trainer consiste nel promuovere e favorire il benessere. «Il cervello usa dei meccanismi di pulizia, ma a volte restano dei detriti, spiega Militano. […] Scoperta l’emozione da togliere, si sceglie uno sfogo creativo e trasgressivo. Come l’uso di bastoni che non fanno male, sfruttando la suggestione del gesto. Sono giochi teatrali. Basta inginocchiarsi davanti alla persona per farle sentire un moto emotivo di trasgressione». Questo tipo di sfogo sovverte la morale standard. «Si dice “fai yoga o canta” – scherza Militano – ma, se non si espelle la rabbia e non si cambia il circuito neuronale dell’individuo, oltre che il suo modo di vedere la realtà e l’idea di sé, non si risolve nulla»

Intervista di Francesco Rigatelli per “Tuttoscienze – La Stampa”

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“L’emotional trainer fa una sorta di ecografia dello stato psicologico del paziente per aiutarlo a trovare l’equilibrio tra parte logica e parte emotiva. La palestra diviene quindi sede in cui migliorare non solo i muscoli, ma anche la psiche”.

Intervista di J. Scar. per “Il Corriere 7 del Corriere della Sera“.

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“L’emotional trainer è in grado di “parlare” con l’emisfero destro del cervello, sede dell’inconscio, per modificare quei fattori emotivi che possono danneggiare la salute. L’emotional trainer può cercare di risolvere [non curare la persona ma promuovere e favorire il benessere N.d.R.] problemi emotivi (come ansia, panico), comportamentali (come la fame nervosa), fisico-organici (un mal di testa per esempio o problemi a stomaco, intestino).
Intervista di Valeria Ghitti per “Viversani&Belli”.

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“Cambia anche la figura dell’istruttore di fitness. Condotto da un Biologo […], Tancredi Militano, si basa su una combinazione di Training autogeno, Digitopressione, Kinesiologia e Bioenergetica. Utile per allenare il “sentire”, rigenerarsi e riuscire ad abbandonare vizi e dipendenze, incluso il fumo.” […] “Lavorare su se stessi, nutrendo lo spirito piuttosto che l’involucro esterno, è la garanzia per ottenere benefici prolungati e visibili. Questo il nuovo beauty-mantra e le donne lo hanno capito.”
Articolo sul sito “MarieClaire”. 

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“Come Socrate tramite la dialettica aiutava l’interlocutore a partorire la verità, così l’Emotional Trainer […] aiuta il cliente a riportare a galla l’inizio del problema. La palestra diventa quindi un luogo dove poter migliorare non solo la massa ma anche la psiche”.

Intervista di Joni Scarpolini su “Maxim“. 

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Uno degli aiuti più frequenti che viene richiesto all’Emotional Trainer, in ambito educazione alimentare, è quello di operare sulla psiche per ottenere risultati veloci su dimagrimento/dieta rafforzando la parte logica in modo che possa aumentare la forza di volontà di chi vuole seguire e portare a termine una dieta.” […] “In questi casi, l’Emotional Trainer opera come se si producesse una ipnosi che “comanda” al cervello emotivo di non desiderare più un certo tipo di cibo (per esempio quello che fa ingrassare) privilegiando in modo spontaneo e inconscio il cibo “che va bene per la dieta”.
Articolo su “Vogue”.

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L’Emotional Trainer è “un esperto […] con competenze diverse il cui compito è tracciare una mappa delle emozioni in modo da individuare e cancellare quelle che creano disagio, stimolando invece quelle utili per il benessere. I pensieri negativi infatti possono essere la causa di molti disturbi. Qualche esempio? Gastriti, coliti, difficoltà digestive, emicranie, […] problemi della pelle, […] ansie, depressione, insonnia, timidezza e insicurezza”.
Intervista di Vincenzo Petraglia su “Fox Uomo“. 

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“Si fanno circa 4 – 6 incontri individuali con l’emotional trainer (che non è un medico ma un “esperto di tecniche di rilassamento e di allenamento delle emozioni”) durante i quali si mettono in pratica le più innovative tecniche di rilassamento e di comunicazione non verbale, per imparare a reimpostare le capacità di raggiungimento dei propri obiettivi, nella vita come nel fitness”.
Intervista di Giulia Paola Stolfa per “Style.it”. 

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“Nel mercato del fitness sbarca, infatti, una nuova figura professionale per il raggiungimento del benessere a 360°: accanto al supporto dell’ormai noto Personal Trainer, da oggi potrete avvalervi anche della consulenza dell’Emotional Trainer, l’istruttore delle emozioni”.
Intervista di Tommaso Revera per la Rubrica sanitaria di “Qui Bergamo” e di “Qui Brescia“.

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“L’Emotional Trainer è un professionista multidisciplinare con una preparazione che unisce biologia, psicosomatica e medicina alternativa. La sua esperienza va dal massaggio alla bioenergetica, dall’omeopatia [integratori naturali N.d.R.] al rilassamento profondo, passando per una vasta gamma di metodologie e tecniche globalmente identificabili come strumenti per il benessere della persona.”
La Voce di Rovigo“.

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“L′emotional trainer lavora in palestra per allenare la mente e permettere di cacciar fuori delle potenzialità inespresse. Si propone di dare una mano a chi vive la sua vita “come se fosse una Ferrari con il freno a mano innescato”.
Caterina Cariello su “NewNotizie”.

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“Si rivolgono a me persone terrorizzate all’idea di parlare in pubblico o che si sentono soffocare quando entrano in una metropolitana affollata – ha spiegato Tancredi ad Adnkronos – Persino chi ha paura di volare. Ma anche chi è alle prese con allergie, complessi, disturbi psicosomatici, disordini alimentari, problemi comportamentali“.
DolceFarNuoto.it”.

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“Gli effetti dell’Emotional Trainer sono immediati. Questo esperto lavora per eliminare i detriti che si stratificano sull’inconscio, esattamente come il grasso sui muscoli”, assicurano alla Getfit. “Bastano poche sedute per arrivare al cuore del problema. A volte è un episodio che ci ha segnato in passato a impedirci di esprimerci al massimo o a generare fenomeni di ansia, stress, persino mal di testa”.
Remo Quadri per “Il Corriere Adriatico”.

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“L’Emotional Training nasce dal desiderio di trovare un metodo efficace, sicuro e veloce per raggiungere l’equilibrio psicofisico: la salute è un diritto e chi ha un disturbo desidera la soluzione!! Meglio ancora se in tempi brevi.
Nell’ambito della medicina naturale e del benessere esistevano già molte proposte ma volevo avere a disposizione una tecnica nuova che operasse in termini scientifici/biologici per dare maggiori garanzie sul risultato e sui tempi di conseguimento.
Il successo è stato decretato da chi ha provato il metodo. È un po’ come se un esploratore scoprisse una fontana di acqua pura e incontaminata: dopo aver bevuto avrebbe piacere di mostrarla ai propri cari!
Ecco perché in pochissimo tempo molte persone, con il passaparola, si sono rivolte all’Emotional Training fino a renderlo “famoso”!
Inoltre questa tecnica si basa sulla Neurobiologia quindi ha alle spalle anni di ricerca e di studi in campo scientifico“.
Tratto dall’intervista su “Qui Brescia”.